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La NASA lancia l'allarme: Altezza nuvole in veloce diminuzione

Uno studio finanziato dalla agenzia spaziale americana, NASA, pubblica una notizia che potrebbe avere determinanti implicazioni sul clima globale: l’altezza delle nuvole dalla superficie terrestre è in costante diminuzione, nell’ordine di 1 cm per cento in media durante i primi dieci anni del secolo in corso.
I dati sono stati ricavati dagli elementi forniti nel corso della missione MISR ed analizzati dallo staff del ricercatore Roger Davies, il quale avverte che il fenomeno avrà una decisiva influenza sul mutamento delle temperature globali.
Non è ancora stato accertato cosa abbia causato la diminuzione dell’altezza media delle nuvole, ma quasi certamente è da imputare al cambiamento nei modelli della circolazione che originano le nuvole in alta quota.
Gli scienziati continueranno ad analizzare tutti i dati forniti dalla missione MISR per verificare se questo fenomeno continuerà o meno, e per chiarire se sia causato anche dall’azione dell’uomo, responsabile della manipolazione climatica che pare destinata ad alterare i delicati equilibri climatici.

La NASA lancia l’allarme: "Altezza nuvole in veloce diminuzione" – OGGI NOTIZIE

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STRUTTURE ARTIFICIALI SULLA LUNA MAPPATE DA SONDA CINESE?

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La missione spaziale cinese Chang’e-2 moon orbiter, avrebbe fotografato strutture artificiali sulla luna?

La Cina, di recente ha avviato un programma spaziale di mappatura della superficie lunare, la missione Chang’e-2 moon orbiter. Le immagini riportate dalla sonda cinese, sono state definite di una qualità e risoluzione mai vista prima.Adesso, su youtube si trova un video, che secondo la descrizione mostrerebbe strutture artificiali la cui natura e costruzione e ignota. E queste immagini sarebbero appunto frutto del lavoro di mappatura della luna da parte della sonda cinese.Si tratta effettivamente di una base aliena?

NEWS: STRUTTURE ARTIFICIALI SULLA LUNA MAPPATE DA SON…

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Uno dei casi Ufo più importanti della storia è sicuramente quello descritto nel documento Hyouryuukishuu (Diario e racconti dei naufraghi), stampato in un periodo compreso tra il 1600 e il 1870, che racconta la storia di alcuni marinai giapponesi che, dopo essersi persi in mare, si trovarono in terre sconosciute.

Ma oggi queste storie sono state analizzate da persone esperte e si è scoperto che il documento parla di una nave misteriosa alta 3 metri e larga circa 6, costruita con un materiale simile al colore del legno e del ferro e costituita anche da finestre di vetro e iscrizioni realizzate con un alfabeto sconosciuto.

Qui potete vedere il disco, la misteriosa iscrizione e la donna

Poi il racconto rivela che nella nave fu trovata anche una donna molto giovane che aveva un viso pallido e dei capelli rossi.

Nessuno la capiva perchè la sua lingua era incomprensibile e tra le sue braccia stringeva una scatola luminosa che non consegnò a nessuno.

Purtroppo ancora oggi nessuno è riuscito a capire il significato di quelle iscrizioni anche se alcuni, aiutandosi con gli ideogrammi giapponesi, hanno affermato che l’iscrizione ha il seguente significato:

Io sono Dio e vengo col vascello di Dio”.

Cosa ne pensate?

Credete a questi racconti o secondo voi sono solo storie inventate?

Hyouryuukishuu: lo storico ufo giapponese

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Nuovi codici Maya: Solo profezie oppure, sotto sotto…c’è dell’altro?
Se tutto fosse confermato, sarebbero stati ritrovati due nuovi codici Maya di cui
il mondo non era a conoscenza fino ad oggi. Tali codici provengono da una raccolta
che si trovava nei sotterranei di un museo di Los Angeles che comprenderebbe la
bellezza di più di 10.000 manoscritti che risalirebbero al 1300 D.C.! Lo scopritore,
il ricercatore Hunbatz Drunvalo Melchidesec ha inoltrato domanda alle autorità
competenti per poter disporre di tutto il materiale, ma la dirigenza del museo
ha solamente dato il permesso di fotografare i reperti per poterli mettere a
disposizione dei discendenti Maya, per un totale di 75.000 pagine!!!
Uno dei codici in questione, chiamato "Codice Windcall", che è strutturato a
"fisarmonica" con iscrizioni su entrambi i lati delle 13 pagine di cui è composto,
rappresenterebbe cinque sacerdoti Maya intenti a svolgere una sorta di funzione
religiosa alla presenza di cinque teschi di cristallo.
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E nell’ultima pagina, alla presenza di questi teschi avverrebbe una "trasformazione"
sul suolo sacro dove sorgono le piramidi di Chichen Itza.
Un’ulteriore scoperta fatta da un cacciatore di tesori avrebbe inoltre messo a
disposizione del Consiglio Maya Itza altri sette manoscritti inediti che il Consiglio
stesso ha riconosciuto come autentici nonchè di vitale importanza perchè, come
dichiarato dai sacerdoti Maya, ora potranno rendere pubblico al mondo il significato
delle antiche profezie e, sopratutto. "consentiranno di andare nella 4′ dimensione"…
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Melchidesec afferma che le profezie Maya non avrebbero la data fine del 21 dicembre
2012 per manifestarsi, ma che in realtà starebbero già prendendo forma fin dal 2010,
più precisamente fra il 2007 ed il 2015 come sviluppo temporale totale. E tali cerimonie
con i teschi di cristallo sarebbero necessarie per permettere alle profezie di avere il proprio
corso naturale, senza le quali l’intera vita sul pianeta sarebbe in serio pericolo!!!
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Per garantire lo svolgimento delle cerimonie, una società chiamata "Unify Earth"
(il cui scopo sarebbe l’unificazione del pianeta) che disporrebbe di ingenti fondi
finanziari, avrebbe affittato le piramidi di Chichen Itza per garantire al Consiglio
Maya di svolgere il 21 Dicembre 2012 le loro importantissime cerimonie e,
soprattutto, per trasmetterle via TV al mondo per 30 minuti!!!
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Cosa dire? Se tutto questo rispecchia la verità, appare evidente che ci sia
"qualcuno" che ritiene le profezie Maya tutt’altro che mera manifestazione a
sfondo religioso… Ci sono stati celati per secoli documenti Maya importantissimi?
E a quale scopo, se questi erano quel che per tantissimo tempo erano stati catalogati
come fantasie di un popolo per lo più sconosciuto, rozzo e sanguinario???
Chi è che si nasconde dietro la facciata di una società dal nome altisonante, che
riesce ad affittare da un governo, un sito archeologico come Chichen Itza per trasmettere in
mondovisione una cerimonie di cui fino ad oggi si è pensato bene di tenerne il vero significato
nei bui meandri di un sotterraneo di museo???

Mistero ufo » Leggi : CERIMONIE MAYA E POTERI OCCULTI?

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Si chiama Solid il microscopico  biochip messo a punto dal Centro di astrobiologia di Madrid per aiutare la Nasa nella ricerca di forme di vita aliene su Marte. E, in attesa del primo collaudo spaziale di questo straordinario ritrovato tecnologico, i primi riscontri positivi arrivano dal deserto di Atacama, dove il biochip avrebbe già consentito il ritrovamento di un’oasi batterica di grande interesse scientifico.

Il deserto di Atacama non è infatti un posto come tutti gli altri. Si tratta, anzi, del luogo più arido del pianeta: in media, vi cadono solo  0,1 millilitri di pioggia ogni anno. E questo aiuta a spiegare, oltretutto, l’elevata salinità del suolo in cui, a soli 3 metri di profondità, sono state rivenute le inattese colonie di archeobatteri, batteri primitivi che si trovano a loro agio anche in ambienti estremi, simili proprio a quelli ipotizzati per il “pianeta rosso”.

Insomma, non solo la scoperta conferma il buon funzionamento di Solid  ma permette anche di rimarcare come l’eventualità di trovare forme di vita, per quanto semplici, anche su Marte, non sia poi così remota. Esistono microrganismi capaci persino di proliferare in assenza di luce, ossigeno e, per l’appunto, in condizioni di elevata salinità.

A questo punto, è legittimo attendersi che lo strumento sia presto imbarcato sulle prossime spedizioni in partenza alla volta dello spazio. Dal punto di vista teorico, non si può ancora escludere che anche altri pianeti siano abitati, certo spetterà a Solid – acronimo di Signs of Life Detector – darne eventuale conferma.

Deserto di Atacama: batteri quasi alieni nel luogo più arido del pianeta

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ufo olanda

Ufo in Olanda? Non possiamo di certo affermare che lo strano oggetto scuro, ben visibile, sia un disco volante, ospitante chissà quale membro di un civiltà aliena. Ma di certo ciò che mostra è inquientante.

L’utente che ha postato il video dichiara di aver ripreso la scena il 23 ottobre scorso dall’alta, mentre era in volo su un elicottero del programma olandese VPRO. Osservandolo con attenzione, l’oggetto ha una strana forma circolare, che subito potrebbe richiamare l’idea di un UFO.

Ma tra le ipotesi vagliate al momento vi sono quelle di un uccello non riconoscibile o di un pallone sonda. Il video è stato girato tra Harlingen e Terschelling, guardando a sud-ovest, tra le 16.30 e le 17.00, stando a quanto riferisce l’autore che precisa: “

Tenete presente che la telecamera può zoomare in maniera molto veloce,e proprio la velocità può falsare leggermente l’immagine”.

Lungi da gridare “all’Ufo, all’Ufo”, gli olandesi ci vanno cauti, ma non escludono che possa trattarsi di un oggetto volante non identificato. L’idea è sicuramente più affascinante: “Non sappiamo cosa sia. E ‘semplicemente un uccello, com’è accaduto in Messico poco tempo fa? Un pallone meteorologico? O qualcosa di più eccitante?

Negli ultimi tempi, l’Olanda si è resa protagonista di vari avvistamenti, dall’estate scorsa fino all’ultimo episodio. Ad occuparsi di questo caso sarà il ricercatore portoghese Nuno Alves.

In attesa di saperne di più, godiamoci il video. Di cosa si tratta secondo voi? È davvero un pallone sonda, com’è facile credere, o potrebbe trattarsi di qualcos’altro?

Ufo: un nuovo avvistamento in Olanda (video)

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Essere alto 4 metri paralizza il traffico a Mortegliano

Ufo, creatura misteriosa di Mortegliano ( Udine ). Ultime notizie misteri – UnoNotizie.it – La storia deve essere ovviamente approfondita e investigata.
Ma certamente quel che potrebbe essere accaduto a Mortegliano, provincia di Udine, ha dell’incredibile.
Almeno stando a quanto raccontano alcuni testimoni oculari che, sabato 11 febbraio, di sera, dicono di aver visto una creatura misteriosa lungo la strada.
Uno dei testimoni ha dichiarato: "Ero alla guida della mia auto quando, mentre percorrevo la Napoleonica all’altezza della nuova rotonda di Mortegliano, sono stato costretto a fermarmi  perchè davanti a me c’erano altre macchine ferme. Mi sono accodato – racconta il testimone – sul momento pensavo a un incidente. Ma quando sono sceso, ho notato che davanti a tre macchine c’era una strana creatura che camminava lungo la strada. Era alta circa quattro metri ed era silenziosa".
Gli altri presenti alla scena sarebbero ovviamente andati nel panico.
Una madre avrebbe nascosto i figli sotto i sedili posteriori, e in molti avrebbero tentato di mettersi in contatto telefonico con le forze dell’ordine senza riuscirci però, in quanto i cellulari sarebbero stati totalmente muti.
"Mentre la illuminavo con una torcia elettrica – continua il testimone -  ho notato che la testa aveva una forma tondeggiante e che terminava a forma conica. Questa creatura "camminava" sulla strada, non curandosi minimamente delle auto ferme e delle persone."
Sulla vicenda sta investigando Antonio Chiumiento, noto investigatore di UFO che si occupa del fenomeno da oltre 35 anni.

UDINE: CREATURA MISTERIOSA – notizie – ultime notizie

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tempo di lettura previsto 3 min. circa

Hoia-Baciu Forest è stato chiamato il "triangolo delle Bermuda della Transilvania". Questa fitta foresta acquisita notorietà alla fine degli anni sessanta il 18 agosto 1968, quando il biologo Alexandru Sift scattò le più incredibili foto di un oggetto volante discoidale nei cieli sopra la foresta.

Alcune persone che entrano nella foresta in talune zone attive, inspiegabilmente ottengono eruzioni cutanee, ustioni, forti mal di testa e si ammalano.

E anche noto che i dispositivi elettronici hanno inspiegabili malfunzionamenti nell’area. Alcuni investigatori paranormali associano questi sconosciuti malfunzionamenti con attività soprannaturali.

Alcuni credono che la foresta è il portale per un’altra dimensione. Diverse storie circolano su persone che entrate nella foresta ne riemergono con vuoti di memoria sul tempo trascorso.

Ci sono rapporti di una bambina di cinque anni che svanì nella foresta. Cinque anni più tardi, riapparve indossando lo stesso abbigliamento e senza nessuna memoria di cosa sia accaduto.

Più recentemente l’energia paranormale della foresta ha assunto la forma di attività poltergeist e fantasma.

Il ricercatore di una serie televisiva che si occupa di indagini paranormali, mentre stava indagando sui misteri che avvolgono questa foresta si e’ ritrovato con graffi sotto il suo abbigliamento non danneggiato somiglianti ad un attacco di un animale selvatico. Il capo della ricerca Josh Gates, ha deciso di non continuare l’inchiesta per paura di compromettere l’incolumità del suo staff.

Alcuni sostengono anche di vedere strane luci all’interno del bosco.

Questa attività paranormale sembra essere concentrata in una zona della foresta dove la vegetazione è inspiegabilmente morta. È quasi un cerchio perfetto nei boschi dove nulla cresce. Campioni di terreno sono stati presi dal sito e analizzati ma i risultati dimostrano che non c’è nulla nel suolo che dovrebbe impedire la crescita di vita vegetale.

UFO, una zona in cui la vegetazione è morta senza nessun motivo logico, attività poltergeist, malfunzionamenti elettronici e luci sono gli avvenimenti paranormali documentati di questa foresta spaventosa. Mentre la maggior parte delle storie su questa leggendaria località può essere esagerata, è difficile ignorare il fatto che qualcosa sta succedendo in questa foresta che non possiamo comprendere dato le recenti ben documentate attività poltergeist

Questo insieme di strutture, a volte chiamato il "triangolo delle Bermuda della Romania", si trova al centro della Transilvania. Si chiamava Baciu Forest dopo la scomparsa di un pastore (il capo di un campo determinato pastore è chiamato "baci" in rumeno) all’interno della foresta con le sue pecore 200 o più. Egli è stato cercato per dappertutto, compreso nelle contee vicine, ma nessuno sapeva dove egli era o lo vide dopo entrò la foresta. Inoltre, ulteriori persone scomparse, come pure strane sensazioni di malattia improvvisa, mal di testa, terrore o altre sensazioni dispari è stato segnalato da alcuni visitatori. Luci a volte misteriosi e orbs sono state osservate tra gli alberi come bene.

Sostegno delle osservazioni di luci/UFO, uno delle più famose fotografie di un oggetto simile piattino prototipo fu catturato nel 1968 sulla foresta. I ricercatori provenienti da diversi istituti, come pure tutti i tipi di dilettanti, visitano la foresta regolarmente, tra cui una recente inchiesta dal programma televisivo statunitense, Destinazione di verità, che ha catturato la strana attività. Anche se gli eventi non appaiono tutto il tempo, la foresta è considerata uno dei più attivo posto nel mondo per quanto riguarda apparizioni e vari fenomeni inspiegabili.

Diverse teorie sono stati promossi a spiegare le cose strane che appaiono a volte: da inusuali letture elettromagnetiche prodotte da qualcosa dentro la terra, per un cosiddetto portale in un altro mondo da dove gli esseri da altro lato a volte attraversano oltre (o viceversa), come pure un valico teorizzato, dove gli esseri extraterrestri da universi alternativi passano nella nostra dimensione.

fonte:http://www.thecabinet.com/darkdestinations/location.php?sub_id=dark_destinations&letter=h&location_id=hoiabaciu_forest_romania

NEWS: Il triangolo delle Bermuda della Transilvania

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tempo di lettura previsto 4 min. circa

A chi non è mai accaduto almeno una volta nella vita, di avere tra le mani un uomo "decapitato"? E’ proprio quello che accadde ad un archeologo indiano agli inizi degli anni ’70 a Toprakkale, antica capitale del regno di Urartu. Ma tranquillizzatevi, perché altro non si trattava che di una piccola statuetta di pietra, all’apparenza classificata come un comune reperto archeologico, classico degli scavi in essere in quella regione da ormai diversi anni. Nessuno avrebbe mai immaginato, il fastidio e la scomodità che quel piccolo pezzo di pietra avrebbe causato nel mondo della storiografia, da li a poco. Ma analizziamo il reperto nei suoi dettagli.

La statuina è lunga 23cm, alta9, 5cm e larga 8cm. Rappresenta chiaramente un individuo dalla corporatura umanoide, seduto a gambe strette al petto, all’interno di una struttura che ricorda, o meglio, rappresenta un mezzo di navigazione aerea a reazione. Come si può notare benissimo, l’umanoide indossa stivali e guanti protettivi, e lungo la sua tuta sono presenti numerose scanalature, molto simili ad un rudimentale impianto di ossigenazione. L’aerodinamico velivolo è caratterizzato dalla parte terminale composta da 3 motori a reazione inseriti in un motore più grande. I dettagli sono incisi con precisione e cura del dettaglio e in questo caso la mano dell’uomo nella realizzazione del reperto è ben riconoscibile, unico PICCOLO dettaglio….manca la testa…e quindi anche un ipotetico casco!

Come cita il periodico britannico Fortean Times nel numero di ottobre/novembre 1993, all’interno dell’articolo di copertina "An Ancient Space Module", questo oggetto:

"E’ stato riportato alla luce nella città di Toprakkale (conosciuta nell’antichità come Tuspa), e si ritiene che abbia 3.000 anni. All’occhio moderno sembra rappresentare un veicolo spaziale monoposto, senza la testa del pilota."

Facendo un rapido resoconto degli elementi che abbiamo a disposizione sul suo ritrovamento, ovvero una datazione storica che si aggira intorno al 1.000 a.C. e il sito dell’antica Tuspa, è doveroso riflettere su un evento storico/religioso ben noto a tutti…la leggenda dell’Arca di Noè. Tuspa capitale del regno di Urartu, meglio conosciuta dagli antichi come Ararat, fiorita sulle rive del lago Van ai piedi del maestoso monte Ararat. In base agli scritti cuneiformi rinvenuti nella regione di Urartu, possiamo affermare che, la civiltà che regnava nella zona era di ceppo sumero. Proprio dai famosi testi religiosi sumeri possiamo apprendere che parlando del Diluvio Universale, vengono descritti minuziosamente sul monte Ararat i continui atterraggi degli Annunaki, identificati come "dei spaziali" che orbitarono intorno al pianeta per anni, durante tutto il ciclo del diluvio. Potrebbe a questo punto avere una logica sensata il ritrovamento di un reperto con tali caratteristiche, guarda caso, proprio nelle zone minuziosamente descritte dagli antichi sumeri.

Il manufatto fu trasferito con curiosa urgenza al museo Archeologico Nazionale di Istanbul e gelosamente custodito. Lasciato momentaneamente da parte l’affascinante mistero della rappresentazione della statuetta in se stessa, la cosa ancora più curiosa è che per anni il reperto è stato volontariamente tenuto nascosto dagli occhi del pubblico e dei ricercatori interessati, all’interno di un armadietto blindato del vicedirettore del museo. L’interessamento all’episodio, da parte del noto ricercatore e scrittore Zecheria Sitchin, portò a parziali ma non soddisfacenti risultati.

Infatti, dopo numerose azioni e tentativi di mediazione politico scientifica, lo scrittore ottenne l’esposizione temporanea del reperto, in una sala remota del suddetto museo. Curiosa è la motivazione che venne ufficialmente data dal direttore del museo come giustificazione della mancata esposizione al pubblico:

"Non rispecchia lo stile dell’epoca alla quale, presumibilmente, appartiene. Sembra una navicella spaziale, ma naturalmente non esistevano cose del genere a quei tempi"

In altre parole fu ufficializzata la ridicola motivazione: RAPPRESENTA COSE CHE NON POTEVANO E NON DOVEVANO ESISTERE (tutto questo dopo le analisi sul materiale di realizzazione datato e certificato storicamente al 1.000 a.C)…non credo esistano parole per terminare questo pensiero!

Ma l’elemento più eccezionale della ricerca sull’astronauta di Istanbul è un altro.

Come detto durante la descrizione del reperto, l’astronauta di Istanbul si presenta decapitato non solo della testa ma anche della parte superiore del veicolo spaziale nel quale è collocato.

Per gli addetti ai lavori, l’immagine dell’astronauta di Istanbul, può suscitare una certa familiarità, un deja vu. Messico, piana di Tula, museo locale dell’Archeologia precolombiana. Un’ antichissimo bassorilievo su una colonna di pietra nasconde su di esso un dettaglio stupefacente. In alto a sinistra della colonna è possibile osservare un umanoide, raggomitolato in una posizione perfettamente coincidente con il reperto di Tuspa, inserito nel medesimo contesto "volante", ma fortunatamente, in questa occasione munito di testa e casco.Ula, antica Tollan, capitale dei Toltechi, precolombiana civiltà centroamericana, che visse appunto nella penisola dello Yucatan in Messico intorno al 300 a.C, civiltà apparentemente non collegata con le popolazioni del Vecchio Continente…secondo la storiografia ufficiale.

Ma si sa, la curiosità degli archeologi è caratteristica ben nota a tutti, quindi, proviamo per un attimo a sovrapporre l’immagine di Tula con il reperto decapitato di Tuspa.

Il risultato è di seguito riportato e posto all’attenzione della vostra curiosità.

NEWS: Paleoarcheologia : L’astronauta senza testa di…